"Le Istituzioni sostengano la cultura umbra"

April 17, 2020

(Acs) Perugia, 17 aprile 2020 – “A causa dell’emergenza Covid-19 sta saltando tutta una serie di attività del settore della cultura e dello spettacolo della primavera e dell’estate e c’è da temere che la ripartenza non possa avvenire prima della fine del 2020. È necessario che le istituzioni nazionale, regionale e locali programmino fin da subito un piano di interventi a sostegno di un comparto che ha una grande valenza culturale, economica e turistica”. Così la consigliera regionale Pd, Donatella Porzi. 

 

“Il venir meno di eventi di rilevanza internazionale, a partire dai numerosi Festival e dalle rievocazioni storiche – spiega Porzi – apre una seria e decisiva riflessione sul da farsi e sul come affrontare il prossimo futuro. La cancellazione di tanti appuntamenti culturali non ci fanno ben sperare per la prossima stagione estiva e per tutti gli eventi che, da giugno a settembre, attirano turisti da ogni dove. Si apre una ferita viva sul mondo della cultura – avverte -, con una prospettiva drammatica per tutti coloro che vivono di questi eventi, operatori e volontari, che si sono trovati in un attimo privati delle loro attività. Un danno anche per la coesione sociale delle comunità, per la diffusione della cultura, per la valorizzazione del territorio e soprattutto per l’economia. Tutti dovranno essere adeguatamente sostenuti dalle Istituzioni – spiega Porzi -, con ogni risorsa necessaria, perché la cultura produce ricchezza, direttamente ed indirettamente e, se  si ferma, tutto il sistema Umbria ne risentirà, a partire dal turismo cui occorre dare forti prospettive al turismo, per impedire che anche questo comparto, così legato alla cultura, paghi lo scotto più alto di questa crisi.

 “La strada per uscire da questa contingenza è complessa e difficile – aggiunge Porzi –, da tracciare attraverso un mosaico di proposte e misure incrociate, adottate e attuate da tutti i livelli amministrativi e istituzionali, che dovranno operare in sintonia con l’unico scopo di aiutare i cittadini ed il territorio tutto, fermo restando che il settore potrà ripartire nelle modalità stabilite dagli scienziati e dai tecnici, a cui il Governo si affida. Serviranno, nel frattempo, alcune misure per far fronte a questo blackout, per impedire che tanta ricchezza di risorse umane si perda nella crisi”. 

 

Secondo la consigliera Porzi “non sarà certamente secondaria una forte campagna pubblicitaria per la ripartenza. Penso a pillole dei nostri grandi e piccoli eventi da trasmettere sui canali televisivi, nazionali e internazionali. Penso al video di Steve McCurry, che passa in questi giorni nelle reti nazionali, dove c’è tanta Umbria, frammenti di mosaico delle campagne di promozione create nel passato per promuovere la nostra regione e riproponibili.  Le nostre politiche del turismo, negli anni – conclude Porzi -, hanno prodotto un’immagine dell’Umbria importante ed oggi possono essere riproposte per ricordare al mondo che ancora ci siamo, che la vita continua, che il palcoscenico umbro ha ancora tanto da dare, che la “Joute du monde” può ancora girare…” . RED/tb

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"Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti."
(Martin Luther King)

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